Contratti a termine nella Pubblica Amministrazione: la Corte UE rafforza la tutela dei lavoratori precari

Comunicato per i lavoratori che abbiano subito una successione di contratti a termine oltre i 36 mesi potranno rivendicare un risarcimento

Descrizione

La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 14 aprile 2026 rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei lavoratori precari della scuola.
Molti lavoratori della scuola, negli ultimi anni, hanno subito una continua successione di contratti a tempo determinato e supplenze annuali senza adeguate tutele.
La recente sentenza del 14 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha affermato un principio molto importante: gli Stati devono garantire misure realmente efficaci contro l’abuso dei contratti a termine reiterati nel tempo.
La Corte ha inoltre chiarito che un risarcimento limitato entro tetti massimi prestabiliti non è sufficiente a compensare il danno subito dai lavoratori precari.
Questa decisione riguarda direttamente anche il personale scolastico italiano che abbia svolto supplenze ripetute per oltre 36 mesi.
Tutti i lavoratori che abbiano subito una successione di contratti a termine oltre i 36 mesi potranno rivendicare un risarcimento pieno ed effettivo, anche oltre il limite delle 24 mensilità oggi previsto dalla normativa italiana.

Leggi il documento allegato

Allegati

Scarica la nostra app ufficiale su: